
Musica
Jennifer
Cabrera Fernandez

Jennifer Cabrera Fernández
Etnocoreografa e cantante vive tra Venezia e il Messico.
Lavora nell’ambito artistico a tutto tondo facendo una combinazione tra la ricerca antropologica delle sue radici messicane assieme ai
sincretismi delle religioni e pratiche spirituali. Le sue produzioni si presentano come una fusione tra le sue danze e la sua potente voce in un contesto sonoro contemporaneo.
Ha all’attivo numerose incisioni discografiche e ha proposto i suoi spettacoli in Messico ed in Europa in varie tournèe.
Il suo lavoro etnocoreografico è riconosciuto dal Consiglio Internazionale della Danza dell’Unesco.
In Italia è nota grazie anche al programma documentaristico “Radici” di Rai3 realizzato nell’anno 2017 a lei interamente dedicato.
Il giorno 21 febbraio 2021, giornata internazionale delle lingue materne dell’UNESCO, ha ricevuto il “Bastón de Mando” la massima
onorificenza da parte dei popoli indigeni messicani, con il titolo di Ambasciatrice per la Pace delle 68 lingue materne e popoli afromessicani.
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Avgerini
Gatsi

AVGERINI GATSI
È nata ad Atene nel 1989. Ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte all'età di otto anni. Ha studiato al liceo musicale Pallini, dove ha imparato sia la teoria che la pratica della musica bizantina ed europea, del ney, del saz, dell'ud e del pianoforte. Dopo il liceo è stata ammessa all'Università di Atene (UOA) e ha studiato teoria musicale orientale al Conservatorio di Atene. Ha partecipato a seminari presso il laboratorio Labirynth a Creta con Omer Erdogdular (ney), Yurdal Tokcan (oud), Zohar Fresco (ritmo), Mercan Erzincan (canto turco Chalke), Ross Daly (composizione-makam) e Socrates Sinopoulos (makam) e ad altri laboratori vocali con Spyros Sakkas. Dal 2012 insegna canto folk greco e rebetiko in cori ad Atene, Creta e in workshop musicali in Grecia e in Europa. Ha collaborato con diversi musicisti e gruppi: Alexandros Papadimitrakis, Michalis Kouloumis, Manousos Klapakis, Evgenios Voulgaris, Thimios Atzakas, James Wylie, Latinitas Nostra, String Theory Ensemble, ecc.
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Panagiotis
Kapizionis

PANAGIOTIS KAPIZIONIS
Nato e cresciuto a Salonicco, dove ha vissuto fino all'età di 18 anni, quando si è trasferito a Creta per studiare fisica. Il suo interesse per la musica è iniziato con lo studio della chitarra classica, seguito dalla chitarra elettrica e dalla partecipazione a una band surf n' roll, prima di dedicarsi al bouzouki all'età di 23 anni.
Negli anni successivi ha iniziato a esibirsi in concerti e in vari locali suonando il bouzouki o la chitarra folk e cantando.
Negli ultimi nove anni ha insegnato e diretto l'ensemble musicale Yangini, composto da studenti di varie età.
Infine, ha collaborato a registrazioni e performance dal vivo con musicisti e compositori come Kostis Avissinos, Avgerini Gatsi, Giorgos Kontogiannis, Maria Koti, Giorgos Manolakis, Maria Fasoulaki e Vasilis Prodromou.
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Carlo
Maver

Carlo Maver
Flautista, bandoneonista, compositore
Fa le sue prime esperienze musicali come cantante flautista e compositore nella goliardica punk rock band “Rubber Sbarber”.
Successivamente guidato dalla passione per il flauto traverso si avvicina al rock dei Jethro Tull e ai suoi primi maestri del flauto jazz Roland Kirk e Jeremy Steig.
Intraprende gli studi classici con moderata voglia conseguendo il diploma in flauto traverso al G.B. Martini di Bologna.
Incomincia la sua carriera concertistica al fianco dell'amico e pianista Teo Ciavarella.
Oltre alla musica Maver coltiva una pura passione per i viaggi in solitaria e le culture del mondo visitando con il suo strumento vari paesi, viaggia in paesi esotici e remoti come il Kurdistan, il Mali, il deserto del Sahara, l'Uzbekistan, il Turkmenistan,la Turchia e l’Indonesia, ricavandone esperienze di vita che sono autentiche fonti di ispirazione creativa per la sua musica.
L'incontro musicale con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura cambia la rotta artistica di Maver.
L'incontro con il bandoneon e le musiche di Astor Piazzola e Dino Saluzzi cambiano la direzione di ricerca artistica e lo portano in Argentina per diventare uno dei pochi allievi del grandissimo bandoneonista Dino Saluzzi.
Lo strumento a mantice rivela la vena compositiva di Maver, portandolo a pubblicare vari album di musiche originali con il Maver Quartet
Un viaggio nel deserto del Sahara maliano di 1500 km assieme ad un cammelliere e 15 cammelli, apre una porta interiore sul silenzio e su una spiritualità laica.
Questo porta Maver all'esperienza musicale in solitaria, alla ricerca di un'essenzialità, una ritualità, una musica che non intrattiene che denuda, una musica che viene dal silenzio e dal silenzio è attratta.
Da questa ricerca i suoi due ultimi album in solo “Volver” e “Solenne”.
Maver ha un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero. Si è esibito in Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Argentina, Australia, Afganistan, Etiopia, Iran, Svizzera,Germania e al fianco di musicisti come Henghel Gualdi, Michel Godard, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Nicola Stilo, Daniele di Bonaventura, Flaco Biondini, Cheryl Porter, Antonio Marangolo, Eddie Gomez, Stefano de Bonis, Pasquale Mirra e Giancarlo Bianchetti.
In teatro ha collaborato con attori come Natalino Balasso, Angela Malfitano, Matteo Belli e con poeti come Franco Arminio e Francesca Seragnoli.
Dal 2008 è ideatore e direttore artistico di vari festival musicali collegati al rapporto musica/natura/suono/luogo come ‘Eco della musica’, festival
ecologico-musicale dai crinali degli Appennini, Crinali, Spaesaggi, Eremi Urbani ed il Silenzio del Tempo nelle grotte del Parco dei Gessi a Bologna.
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Pasquale
Mirra

Pasquale Mirra
Vibraphonist / Percussionist / Composer
Considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale.
Collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Mulatu Astatke, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Gerald Cleaver, Damon Locks, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Rijseger, Jan Bang, Chad Taylor, Ballakè Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jamie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger, Butch Morris, Brad Jones, Luke Stewart, James Brandon Lewis e molti altri.
Dal 2013 al 2018 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazz it.
Nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell'anno per i critici della rivista Musica Jazz.
Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi Festival in America e in Europa. Con i Mop Mop, gruppo con cui ha collaborato per circa 20 anni ha suonato in numerosi Festival europei e preso parte alle musiche del film “To Rome with Love” del regista e attore americano Woody Allen. Dal 2015 collabora con il gruppo C'mon Tigre.
Dal 2018 condivide un progetto in duo con il trombonista Gianluca Petrella; si sono esibiti in importanti Festival e teatri italiani ed internazionali ed hanno inciso “Correspondence" disco pubblicato dalla Tuk Music.
Ha inciso oltre 50 dischi, svolge masterclass di improvvisazione presso i Conservatori Statali italiani ed ha collaborato con la Radio Televisione Italiana.
Si è esibito in: Stati Uniti, Giappone, Thailandia, Indonesia, Vietnam. Egitto, Etiopia, Zambia, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo, Russia, Olanda, Norvegia, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Germania, Polonia, Romania, Lituania, Grecia, Cipro, Turchia, Ungheria, Austria, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord.
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Vincenzo
Romano

Vincenzo Romano
Vincenzo Romano, conosciuto come il “Cantore Pellegrino delle Tradizioni”, nasce a Pagani (SA) il 16 giugno 1990.
Grazie al suo precoce talento inizia sin dai 9 anni a suonare tamburi a cornice e a farsi conoscere come cantore delle tradizioni campane. E’ laureato in Canto Classico Napoletano presso il Conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento.
Iniziato nel linguaggio tradizionale da Francesco Tiano, ha occasione di collaborare con artisti e nomi importanti della tradizione come Marcello Colasurdo, Cristina Vetrone, Nando Citarella, Tullio De Piscopo, Eugenio Bennato ed altri.
Si è esibito su prestigiosi palchi di Festival di musica delle tradizioni, musica etnica e popolare sia in Italia che in Europa. Ha tenuto concerti e stage sulla tradizione paganese e campana in Francia, a Parigi presso il Centre Pompidou, Nizza, Marsiglia, Lille, Borgogna; in Spagna a Santiago De Compostela, Barcellona, Alicante, Siviglia, Cordoba.
Ha preso parte al film “Al destino non chiedere quando” di G. M. Valletta (selezionato al GiffoniFF 2011) e al docu-film “Pagani” di E. F. Inno (distribuito da Istituto Luce e vincitore, all’International Documentary Master Doc Film Festival di Los Angeles, dell’Award Best Religious Documentary) contribuendo, per entrambi i film, anche con sue colonne sonore (Flos Carmeli; Curri, curri mamma mia). Per il docu-film Pagani, è stato ospitato a Parigi al Festival du Cinema du Réel, all’Istituto Italiano di Cultura a Marsiglia, al Museo etnografico di Udine, al Festival del Cinema di Roma.
Partecipa nel 2019 le Audizioni Live di Macerata durante la XXX edizione di “MUSICULTURA 2019” e vince il prestigioso “Premio del Pubblico”.
Ha al suo attivo 3 lavori discografici pubblicati con etichette indipendenti: “Curri curri, mamma mia” (2010);
“Mammeddio! Canti e ritmi di Primavere” (2010) e “Uhanema!” (2016) in collaborazione con Gerardo Sinatore (ricercatore e poeta delle tradizioni popolari); come “Cantore Pellegrino” divulga la cultura campana in tutta Italia ed in Europa.
Da sempre custode dell’antica tradizione insegna attraverso corsi per appassionati, stage formativi ed eventi culturali le discipline del canto della musica e della danza Svolge dal 2010 corsi di avviamento al ritmo ed al linguaggio della tradizione nostrana presso scuole primarie e secondarie del territorio, punto di riferimento locale per i giovani talenti che si affacciano all’arte popolare.
E’ stato unico testimonial della cultura musicale del Sud Italia per la trasmissione del Maestro Giovanni Allevi per Raiplay nel 2021.
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Kanuteh
Zanotti

Kanuteh - Zanotti
Il griot gambiano Jabel Kanuteh e il percussionista italiano Marco Zanotti suonano insieme in duo dal 2018, e hanno pubblicato due album: Freedom of movement (2020) e Are you strong? (2022)
Partendo dalla tradizione mandeng dell'Africa dell'Ovest, di cui la famiglia Kanuteh e ambasciatrice, il duo si muove verso una musica
universale che ha assimilato Fela Kuti cosi come alcune correnti contemporanee provenienti dall'Africa e dalla sua diaspora.
Il dialogo tra la kora e la batteria e il fulcro della musica del duo, arricchito dalla voce di Kanuteh e dalla mbira e dalle percussioni di Zanotti. Nei concerti si crea una relazione intensa e unica con il pubblico, sia che si tratti di un festival jazz, di un dance club o di un happening a carattere sociale.
Are you strong? e il nome di un gioco di carte popolare nell'Africa dell'Ovest e, piu nello specifico, della carta piu importante del mazzo: l'asso. Ma soprattutto, e una domanda che ci poniamo nell'affrontare il nostro tempo, per essere coerenti con i valori in cui crediamo. Siamo abbastanza saldi nei nostri principi morali? La nostra etica e forte abbastanza per resistere alle sfide del quotidiano e lottare per un futuro migliore?
JABEL KANUTEH (Gambia)
Nasce a Tambasansang, in Gambia, nel 1996. Inizia fin da bambino a studiare la kora, strumento a 21 corde diffuso presso tutti i popoli Mandinka dell’Africa Occidentale, per poter esercitare il ruolo di griot, che gli proviene dal cognome della sua famiglia.
Nel 2014 parte dal Gambia e dopo un lungo viaggio attraverso i deserti di Niger, Mali e Libia, nel 2015 riesce a raggiungere le coste italiane. Spinto dalla responsabilita del suo ruolo di musicista e ambasciatore di pace anche al di fuori del suo contesto tradizionale partecipa a numerosi festival come il Fano Jazz Festival, “Isole che parlano”, “Le radici nella musica”, “Paesaggi Sonori”, “Suoni della Murgia”, “Teatro nei calanchi”, “Snodi”, “Festival della Filosofia”, ecc. Nel novembre 2019 ha tenuto un concerto al Quirnale con Paolo Angeli per i concerti alla Cappella Paolina.
Nel 2020 esce il suo primo lavoro discografico, in duo con il percussionista romagnolo Marco Zanotti, intitolato “Freedom of Movement”, seguito da “Are you strong?” nel 2022. Vive a Fano (PU).
MARCO ZANOTTI (Italy)
Nasce a Faenza (RA) nel 1976. Predilige la batteria e le percussioni ma a tutt’oggi esplora, sperimenta e si appassiona a molti strumenti della tradizione africana, tra cui la mbira e il kamalen’goni.
E fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat con la quale registra tre album e partecipa a importanti festival internazionali tra i quali Glastonbury (UK). Suona e collabora costantemente con numerosi musicisti e progetti in Italia e all’estero, tra i quali Cucoma Combo, Del Barrio e il trio di improvvisazione Mothra, affiancando la propria produzione ad una costante ricerca di stimoli e suoni, spesso veicolata da viaggi e residenze, soprattutto in Africa e America Latina.
Esce volentieri dal perimetro prettamente musicale portando la propria esperienza nel teatro, nella danza e nel cinema, come dimostra la lunga collaborazione con Roberto Castello, il Magnifico Teatrino Errante, ecc. Nel 2021 esce “Re-Flexio” il suo primo album solista.
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Trio
Cimmino

TRIO CIMMINO
“Crossover” è un attraversamento, un insieme di percorsi, una storia, uno sguardo possibile sulle esperienze e percezioni interiori di ognuno di noi...
Sul palco, in un emozionante viaggio musicale tra ricordi e innovazione, con le sue inseparabili percussioni, Paolo Cimmino e gli altri due componenti del trio, Mario Verace e Armando Colucci, ci coinvolgono senza sconvolgerci in un attraversamento delicato e gentile delle emozioni.
Paolo, musicista di rigorosa formazione classica, che vanta numerose collaborazioni internazionali, grazie alla sua continua ricerca e ad uno stile minimalista, elegante ed eclettico, unisce gli elementi della musica classica con il jazz, le sonorità del folk e del contemporaneo.
Musiche di Paolo Cimmino
Paolo Cimmino- voce e percussioni
Armando Colucci- Pianoforte
Mario Verace- Sax alto e sax soprano
Dialoghi
Marta
Perrotta

MARTA PERROTTA
Professoressa associata presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'Università Roma Tre, si occupa di radio e tv con particolare attenzione alla dimensione storica, produttiva, tecnologica e di genere. Tra le sue pubblicazioni, Pioniere dell'etere. Dieci donne che hanno fatto la radio (Carocci, 2025), Che cos'è un podcast (Carocci 2023, con Tiziano Bonini). Insieme a Tiziano Bonini ha curato La radio in Italia. Storia, industria, linguaggi.
Dirige Roma Tre Radio, la radio dell'Università Roma Tre, ed è Delegata del Rettore per la Comunicazione e la Promozione Istituzionale. Ha fondato il gruppo di ricerca "Donne in onda", www.donneinonda.eu.
Audio-visivi
Pierfrancesco
Cantarella

PIERFRANCESCO CANTARELLA
Piero Cantarella, è fondatore e presidente dell’Archivio Cinematografico Costiera Amalfitana.
Da sempre appassionato e praticante di fotografia e audiovisivi (è fotografo e operatore dal 1990 al 1997 presso lo studio PROMOVIDEO di Riva del Garda TN), si perfeziona professionalmente negli anni 2000-2001 con masterclass tenute da Roberto Girometti (fotografia nel cinema) e Renzo Rossellini (regia cinematografica).
Collabora dal 2008 al 2013 con lo studio fotografico JOANNE DUNN PHOTHOGRAPER di Ravello (SA) e dal 2012 al 2020 presso SANTANGELO STUDIOS di Napoli.
Gli sono stati conferiti i seguenti riconoscimenti e premi:
2000 –Festival Internazionale del Cinema di Salerno - Miglior cortometraggio per “Riposa in pace” (con G. Barela)
2008 – Festival “O’Curt” – Napoli – selezione ufficiale per il doc “Amato mio”
2021 – Ischia Film Festival – Premio Scenari campani per “Le conseguenze dell’attore” (con D. Chiariello)
Fotografia
Natalino
Russo

NATALINO RUSSO
Natalino Russo, laureato in Scienze Naturali, è fotografo professionista e giornalista. Ha realizzato reportage in vari paesi del mondo per riviste come National Geographic, Dove, Itinerari e luoghi, PleinAir, Internazionale, Meridiani, Le Scienze, Geo, e ha esposto in molte mostre. Per Skira ha curato il volume fotografico "Nel cuore della Terra" (2017) e altri. È membro del team di esplorazioni geografiche La Venta. Per il Touring Club Italiano ha pubblicato svariati volumi, tra cui "Il cammino minerario di Santa Barbara" (2024) e "L'Italia in cammino" (2025). Per Ediciclo sono usciti "Nel mezzo del Cammino di Santiago" (2010) e "Il respiro delle grotte" (2013). Per la collana "111 luoghi" dell’editore Emons Verlag ha realizzato un volume su Napoli, uno sulla Costiera amalfitana, uno sui luoghi dei treni storici d'Italia. Il suo ultimo lavoro è il libro d'artista "Lofoten", stampato in tiratura limitata. Il suo sito internet è www.natalinorusso.it
GIORGIO DE MARCHIS
Giorgio de Marchis è professore ordinario di Letterature portoghese e brasiliana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, dove coordina la cattedra “José Saramago” e la cattedra “Agostinho Neto”.
Nell’ambito delle sue ricerche, si è occupato dei rapporti culturali tra il Brasile e l’Italia nell’Ottocento e della memoria letteraria dell’esperienza bellica negli scrittori brasiliani che presero parte alla Seconda guerra mondiale sul fronte italiano (1944-1945).
È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni, ha organizzato antologie di scrittori brasiliani (Apocalisse. Alle origini della fantascienza latinoamericana, Roma, 2014) e lusofoni (Lusofonica. La nuova narrativa in lingua portoghese, Roma, 2006) e ha tradotto per diverse case editrici italiane scrittori angolani, brasiliani, mozambicani e portoghesi. Recentemente ha curato un volume che raccoglie le conferenze tenute in Italia dal premio Nobel portoghese José Saramago (Lezioni italiane, Roma, 2022).
de Marchis
MADDALENA PENNACCHIA
Maddalena Pennacchia, responsabile del progetto, è professore ordinario di Letteratura inglese presso il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere (LLCS) dell’Università Roma Tre, dove dirige il Dottorato di ricerca ed è P.I della ricerca “Applied Shakespeare” (PRIN 2022).
Sua area di ricerca privilegiata è l'intermedialità letteraria, ovvero la relazione della letteratura con le arti performative (teatro, cinema, musica) nei media analogici e digitali, con particolare riferimento a Shakespeare, Jane Austen e altri autori del canone letterario inglese. Si interessa inoltre di turismo creativo.
Autrice di numerose pubblicazioni fra cui Shakespeare intermediale (2012), Adaptation, Intermediality and the British Celebrity Biopic (2014), Adattamento, appropriazione condivisione di un classico (2018, premio ANDA), Shakespeare and Tourism (2019), ha curato diversi volumi collettanei e numeri monografici di riviste, fra cui Turismo creativo e identità culturale (2015) Biopics of British Celebrities 2010s (2020) e Shakespeare and European Geographies (2022).
Responsabile dell’Archivio Gigi Proietti Globe Theatre, collabora con RAI Scuola e RAI Cultura. Per Roma Tre Radio cura il programma Babel Songs (con Marta Perrotta) e Globe Talks (con Carlotta Proietti) ed è co-fondatrice della compagnia radiofonica universitaria "Literary Soundscapes" del Dipartimento di LLCS di Roma Tre.
È stata nominata membro del CdA del Teatro Palladium, Roma.
È stata eletta Presidente dell'Associazione italiana di studi shakespeariani e della prima modernità (IASEMS).
Pennacchia
LUIGI MANSI
Luigi Mansi è consigliere comunale con delega alla cultura al Comune di Ravello dall’ottobre 2021.
Consegue una Laurea Triennale in Lettere e Filosofia, corso di Laurea in Lettere Moderne, presso l’Università degli Studi di Salerno e successivamente ottiene la Laurea Magistrale in Filologia Moderna, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Dal 2010 al 2015 è Segretario del Circolo del Partito di Sinistra Ecologia e Libertà “Costa d’Amalfi” e dal 2012 membro del coordinamento provinciale. Candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 2013 con il partito di Sinistra Ecologia e Libertà. Dal 2011 al 2016 è stato Consigliere Comunale di minoranza nel Comune di Ravello con la Lista Civica “Ravello nel Cuore”.
Ha collaborato all’organizzazione di numerose manifestazioni culturali (presentazione di libri, organizzazione di mostre, ecc..) con varie associazioni, enti ed istituzioni, tra cui: ARC (Archivio Ravello Contemporanea), FRAC (Fondo Regionale Arte Contemporanea di Baronissi), Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Lettere e Filosofia, Joe Ponti Italian Cultural Center (Stoccolma), Bellarmine Museum of Art at Fairfield University (CT - USA).
Mansi
PASQUALE RUOCCO
Storico dell'arte, diplomato nel 2015 presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università degli Studi di Siena.
Si occupa di scultura, fotografia, design e arti applicate e collabora con il Museo FRaC – Baronissi. Tra il 2010 e il 2011 ha curato la rassegna “Aperto” a Minori in Costiera Amalfitana.
Tra le mostre si ricordano “La Défense. Priorità del tempo, necessità dello spazio” (2009); “Green Dreams” (2012); “Michele Peri. Il racconto, la scultura” (2012); “Ugo Marano - Scultura: principio della forma, origine del gesto" (2016); “La fotografia è un luogo della coscienza” (2016).
Piú recentemente ha curato la mostra online “Il segno, la matrice. Aspetti della grafica d'arte del XX secolo”(2021); “Collezione Salerno. La memoria di una cittá in un oggetto” (2021); “Salvatore Scuotto. Diritti e rovesci”(2023).
Si è inoltre occupato del lavoro di Maria Mulas, Mimmo Jodice, Daniel Spoerri, Augusto Perez e Ugo Marano.
Ruocco
ILARIA DIOTALLEVI
Ilaria Diotallevi è dottoranda di ricerca presso il dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi Roma Tre, dove i suoi interessi di studio si concentrano in gran parte sul rapporto tra testo letterario e performance artistica. Parallelamente, è attrice teatrale, con un focus specifico sul teatro shakespeariano.
Ha frequentato corsi di recitazione presso istituti di alta formazione artistica, tra cui Residenza IDRA, il Royal Conservatoire of Scotland e l’Identity School of Acting London. Si è inoltre formata nella danza e nel movimento scenico e ha conseguito la certificazione in combattimento scenico (arma corta) presso la Society of American Fight Directors.
È membro della compagnia britannica 60 Hour Shakespeare e ha collaborato recentemente con la Prague Shakespeare Company. È stata assistente alla regia presso il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti.
Diotallevi
Lorenzo Apicella
Pianista
Lorenzo Apicella è diplomato in Pianoforte, ha una Laurea triennale in Musica Applicata ai Contesti Multimediali ed una Laurea biennale in Composizione e arrangiamento jazz.
I primi anni di attività concertistica, sono nell’ambito della musica classica, con numerosi concerti da solista, in duo, in formazioni di musica da camera e come Maestro collaboratore di canto lirico. Successivamente allarga il proprio percorso artistico.
Autore dei racconti in musica“ Mamma Lucia”; “I luoghi e la storia di S. Alfonso”; “Gerardo Sasso”. Ideatore di progetti multimediali tra cui: “Il sol levante di Riuyki Sakamoto” (i temi del compositore si fondono con la forma dell’ Haiku); “Em branco e preto” (viaggio nei segni e i sogni di Oscar Niemeyer e Tom Jobim); “Musica e fumetti” (le strisce di Charles Schulz interagiscono con le musiche di Vince Guaraldi).
Più volte arrangiatore e direttore della Big Band del Santa Cecilia e del Cecilia Supersax.
Leader e compositore della band “Oltre project“, ha inciso il disco “Coloured shadows”.
Pianista e assistente di Maria Pia De Vito & Burnogualà Ensemble con i quali ha inciso il disco “Moresche e altre invenzioni” (Parco della musica records) definito uno dei migliori dischi del 2018. Si è esibito in importanti festival tra i quali: Ravello Festival, Auditorium Parco della Musica, I suoni delle Dolomiti, Officine Pasolini, MAXXI, Casa del Jazz, Expo Milano. Docente di pianoforte classico, jazz e musica d’insieme presso l’Istituto Nazareth, Accademia Romana di Musica e Istituto Pontificio S. Apollinare a Roma.
Dal 2016 ha suonato con l’orchestra Rai per la trasmissione “L’anno che verrà”.
Direttore Artistico, dal 2018, di Scala Sound Trek e della sezione Junior con molto progetti originali dedicati ai più piccoli.
Apicella









